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Dall´Italia e dal Mondo: Bongiorni fa il personale, per La Rosa e Meucci test ok in mezza maratona

17-02-2016 09:11 - Notizie
Record personale sui 60 metri per Anna Bongiorni (Forestale). La 22enne sprinter toscana, nell’impianto indoor di Bergamo, corre la batteria in 7.49 e quindi ritocca di un centesimo il precedente PB di 7.50, ottenuto nella scorsa stagione. In finale poi si aggiudica la vittoria con 7.56 davanti a Vanessa Attard (Cus Parma/7.69).

Pioggia e freddo alla IX Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon di Verona. Tra gli uomini, quarto posto di Stefano La Rosa (Carabinieri) in 1h04:10 allo sprint su Ahmed El Mazoury (Fiamme Gialle), quinto con lo stesso tempo in una gara condizionata dal meteo avverso, che ha reso viscido l’asfalto portandolo alla scarsa aderenza. “Ho fatto quello che potevo, le gambe c’erano e stavo bene - conferma La Rosa, preselezionato per la maratona dei Giochi Olimpici di Rio - però si è capito subito che non sarebbe stata giornata per migliorare il mio primato. Si scivolava, faceva freddo e anche il vento ha reso tutto difficile. La volata con El Mazoury è stata intensa, già iniziata nell’Arena poi appena usciti ho cambiato passo e siamo arrivati insieme fino al traguardo spingendo al massimo entrambi”. Podio tutto keniano, sia al maschile che al femminile, con il giovanissimo Bernard Bett (Run Together) che va a vincere in 1h03:01 dopo aver condotto in testa fin dalle battute iniziali. Alle sue spalle il connazionale Ishmael Kalale in 1h03:15, mentre terzo in 1h03:41 è Mark Korir, l’uomo più atteso, il vincitore della maratona di Parigi del 2015.

Secondo posto di Daniele Meucci (Esercito) nella Mitja Marató de Barcelona. Il campione europeo sulle strade della capitale catalana è arrivato secondo in 1h02:55 mancando la vittoria - conquistata dal keniano Vincent Kipruto - per un solo secondo. In una gara condizionata da un vento forte ed incessante, l’ingegnere pisano percorre i primi 10 chilometri in 29:08, restando sempre nel gruppo di testa. Con l’abbandono delle lepri, intorno al 15° chilometro, il ritmo cala bruscamente: Meucci prende l’iniziativa e prova in un paio di occasioni ad andare in fuga, frenato però dal muro di vento. La gara si risolve così in volata, con l’azzurro superato nei metri finali solo da Kipruto, argento ai Mondiali di Daegu e nel 2015 capace di correre la mezza distanza in 1h00:19. Il terzo posto, oggi, va ad Abdi Fufa in 1h02:57.
"Sono soddisfatto - dice l´oro di Zurigo dopo il traguardo - soprattutto per come ho saputo gestirmi e per le sensazioni in gara. Peccato che quando si sono fermate le lepri nessuno abbia tirato, io ho preso l´iniziativa ma il vento era davvero forte e fastidioso". I 21,097 chilometri più veloci corsi da Meucci sono quelli di New York nel 2013, quando fermò i cronometri a 1h01:05.


Notize tratte da Fidal.it


Fonte: Carlo Carotenuto

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