22 Settembre 2020
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Doping, il presidente Fidal Giomi: "Da Wada forte cambio di posizione"

15-01-2016 14:13 - Notizie
«In fondo la Wada dice che la Iaaf come istituzione è solida: è una di quelle che più di tutte fa la guerra al doping e il suo attuale presidente, Sebastian Coe, è credibile. Il punto è che c´è un cambio di posizione molto forte su questo». Lo dice il presidente della Fidal, Alfio Giomi, commentando il secondo rapporto della Wada pubblicato ieri in merito alle indagini di corruzione e copertura del doping in seno alla Federazione internazionale di atletica. «Tutti aspettavamo questa seconda dichiarazione di Pound (presidente della Wada, ndr) - aggiunge Giomi ai microfoni di Sky - che sarebbe stata devastante; in realtà, conferma che c´è stata sicuramente una situazione di corruzione, di doping pesante, che però riguardava pochissime persone, ma nel contesto ne libera tante altre».

In merito alla posizione di Coe, a lungo vicepresidente della Iaaf prima di diventarne presidente, il numero 1 della Federatletica precisa: «Questi organismi sono davvero monocratici, conta solo il presidente. Per abitudine, per realtà di gestione del governo, il presidente aveva un ruolo assolutamente determinante. Che Coe fosse totalmente estraneo a questo io ne sono convinto. Sul piano personale sicuramente, ma anche su quello formale. Perché mi rendo conto che molto spesso una serie di decisioni più che scomode, prese proprio fuori dalla legge, vengono assunte con la massima riservatezza da chi aveva il potere di farlo». Augurandosi che le magistrature continuino a fare il loro corso, Giomi conclude ricordando che nella lotta al doping «l´Italia è un punto di riferimento a livello internazionale e lo sono state anche molte persone italiane che hanno lavorato in questo senso. L´Italia lo è veramente e proprio quello che sta accadendo dimostra qual è la forza della nostra nazione sotto questo profilo».


(Fonte: Ansa)


Fonte: Francesco Nocentini

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