26 Settembre 2020
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Indagine Olimpia, Malagò: "Nell´atletica nessuno ha barato"

03-12-2015 12:32 - Notizie
"Si fa molta confusione: i 26 deferimenti della Procura antidoping sono un atto dovuto e solo per gli anni 2009-2012. Ma questi ragazzi non hanno barato, è solo un fatto di procedure di comunicazione della presenza. L´attuale Federatletica non solo è estranea,per certi versi è vittima". Lo ha detto, questa mattina in una intervista radiofonica, il presidente del Coni Giovanni Malagò.
"Sulla base degli incartamenti arrivati a pioggia e a singhiozzo dalla Procura di Bolzano dopo le vicende che riguardavano il caso Schwazer, la Procura nazionale antidoping ha disposto questi deferimenti solo e semplicemente in quegli anni, tra il 2009 e il 2012, malgrado nessuno avesse segnalato questo comportamento anomalo, nessuno avesse effettuato un warning, un´ammonizione, un cartellino giallo, e quindi ha dovuto necessariamente predisporre un atto dovuto nei confronti di 26 atleti su un blocco di 65". Lo ha detto stamani il presidente del Coni Giovanni Malagò a Rtl 102.5 durante "Non stop news". "Questi ragazzi non sono persone che hanno barato - ha aggiunto Malagò - È semplicemente un fatto di procedure di comunicazione della loro presenza con dei sistemi che allora non erano quelli attuali, come le app attraverso le quali vengono trasmesse le posizioni: all´epoca bisognava mandare dei fax che poi venivano inviati dalla Federazione alla Procura; insomma, era un sistema molto poco efficiente. Moltissimi atleti che hanno avuto questo tipo di problemi, sulla base di testimonianze, documentazioni e verbali, sono riusciti a dimostrare le falle del sistema: ci sono ampi elementi di giustificazione". L´azione della Procura, ha proseguito Malagò, "è un segnale di grandissima serietà e trasparenza, perché dimostra di essere totalmente indipendente. L´attuale Federatletica non solo è estranea ma, per certi versi, è vittima. E il Coni, con tutto il rispetto, esce come un gigante".

(fonte: Ansa)

Fonte: Francesco Nocentini

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