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L´atletica italiana e toscana piange la scomparsa prematura di due grandi personaggi: Roberto Galli e Andrea Vecchione

22-02-2017 09:53 - Notizie
Roberto Galli (foto tratta da QueenAtletica)
Dopo il recente decesso, nella secomnda settimana di febbraio, di uno dei più forti ed ecclettici saltatori degli anni 60, il talentuoso triplista e lunghista Andrea Vecchione dell´Assi Giglio Rosso, un altro tragico decesso di un altro saltatore toscano Quello di Roberto Galli.

Andrea Vecchione - si legge sul sito degli Assi Giglio Rosso - indimenticabile campione biancorosso degli anni Sessanta, poliedrico saltatore capace per diversi anni di comparire nelle liste dei migliori italiani in tre discipline: salto in lungo, salto triplo, salto in alto. Nato l´8 febbraio del 1941, il fortissimo atleta sangimignanese trovò nei colori dell´ASSI Giglio Rosso e negli insegnamenti del trainer Bruno Betti le buone occasioni per dimostrare tutto il suo valore, approdando anche alle rappresentative nazionali azzurre. Lo ricordiamo come atleta dalle enormi potenzialità, sempre vicino al club del Viale Michelangelo anche dopo la conclusione della sua carriera sportiva, apprezzato produttore dei suoi vini nell´Azienda San Quirico a San Gimignano.

La più recente triste notizia per l´atletica italiana e per l´atletica toscana risale alla serata di l´altroieri: Roberto Galli è stato investito da un´auto mentre stava attraversando la strada sul litorale di Marina di Carrara. Aveva 74
anni, nato a Lucca, ha gareggiato con i colori del CUS Pisa, era stato campione italiano nel 1962 e nel 1963 e primatista italiano assoluto
di salto in alto (record ritoccato per tre volte: 2,03 nel 1962, 2,06 e 2,08 nel 1963, un ventralista di ottimo livello).

Consigliere regionale FIDAL Liguria, negli ultimi anni si era dedicato all´allenamento del settore giovanile dell´Atletica Sarzana di cui era diventato un punto fermo. Alla moglie e ai figli vanno le più sentite condoglianze da tutto il mondo dell´atletica. Vogliamo ricordarlo riportando testimonianze di persone che ll´hanno conosciuto:

"Prima delle gare importanti mi chiedeva di ascoltare insieme a lui la nona di Beethoven. Era questo il suo modo migliore intendere l´atletica e di accostarsi alle grandi prestazioni, fatto di sensibilità, di cultura e di agonismo genuino, complici gli insegnamenti del grande prof. Placanica, Direttore tecnico della Scuola di Formia." Gianfranco Carabelli.

"Assistetti di persona al suo primo record di 2,03 che realizzò insieme a Zamparelli. Arrivai all´Acqua Acetosa che si era fatto già buio (era aprile 1962) e per fare ancora saltare lui e il ligure avevano acceso i fari di una vettura fatta entrare dal cancello principale. Lo ricordo come fosse oggi". Sandro Aquari

"Io invece il 1° giugno 1963, giudice di primissimo pelo, assistetti a due primati italiani, sempre nel salto in alto, all´Arena di Pisa, quando Galli saltò m 2.06 (migliorando il 2.05 di Bogliatto) e poi subito dopo 2.08." Gustavo Pallicca


Fonte: Carlo Carotenuto

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