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Lutto per l´atletica e per l´Atletica Firenze Marathon per la scomparsa di Riccardo Matteucci

13-07-2016 00:41 - Notizie
Lutto nel mondo dell´atletica leggera e dell´Atletica Firenze Marathon in particolare. È scomparso Riccardo Matteucci, storico tecnico del settore velocità. In società già negli anni 70, si contraddistingueva sempre per la signorilità e la pacatezza con cui interagiva con i ragazzi e con l´ambiente. Ha vissuto sul campo e attraversato tutta la trasformazione dell´impianto di atletica leggera del campo di Marte, da Stadio Militare ancor in terra rossa, allo stadio Ridolfi, stadio di atletica di Firenze, e ora Asics Firenze Marathon Stadium. Stando sempre a contatto diretto con gli atleti, stando sempre lontano dalla luce dei riflettori. Nell´ultima Festa sociale, lo scorso inverno, spiccava la sua assenza che era infatti dovuta al male che lo aveva colpito.
Le esequie si terranno giovedì alle 10 alla chiesa di San Felice a Ema al Galluzzo.

Di seguito un ritratto fatto sul proprio profilo Facebook da Iacopo Gherardi, entrato in società come uno dei più giovani e promettenti atleti del gruppo che Riccardo Matteucci già seguiva e allenava da tempo. Iacopo, che attualmente partecipa alle gare Master, in seguito ha continuato a frequentare Riccardo, praticamente in tutti questi anni senza soluzione di continuità.

"Era il 1988 e la mia scuola media, la Dino Compagni, organizzava le gare di atletica interne presso l´ex stadio militare di Firenze. Avevo sempre avuto una gran voglia di correre ma non avevo mai preso in considerazione di iscrivermi ad una società sportiva. Il Professor Centazzo mi coinvolse in questa manifestazione semplice ma appassionante. 80 metri piani partenza in piedi. Bang, e via a rotta di collo, tanto era l´entusiasmo e lo spirito agonistico che mi scorreva già nelle vene che vinsi la mia batteria e la gara della mia categoria. La in fondo a prendere i tempi con la sua consueta flemma e britannica aplomb c´era un distinto signore con un sorrisetto sornione che mi ricevette sul traguardo, come si fa con un buon ospite nel salotto di casa. Bravo mi disse! Vuoi fare atletica? Con lui un giovanissimo Khaled Hamud che gli faceva da aiutante. Mi iscrissi a quella che era la Libertas Firenze, gloriosa società di Atletica Leggera capitanata dal mai dimenticato Gen. Cantini. Quel giorno ti ho conosciuto grande amico mio, quel giorno è iniziato il mio percorso in questa meravigliosa disciplina che non mi ha mai abbandonato neanche nei momenti più terribili della mia vita, quel giorno ho scoperto grazie a te che sarei stato un´atleta magari non velocissimo ma sicuramente un´atleta di quelli che sputano sangue ma arrivano sempre in fondo al traguardo. Hai seguito passo passo i miei progressi e mi hai visto crescere come sportivo e come uomo sei stato un uomo fantastico.
 Il vuoto che hai lasciato sarà incolmabile nitida sarà sempre l´immagine di te con il tuo cronometro a cipolla la in fondo dove mi aspettavi ed io con le ginocchia alte ed il vento sulla pelle correvo per stupirmi, per stupirti.
Quella corsa solo oggi capisco che era una rincorsa verso di te un po´ come fanno i bambini con i propri padri. Una corsa meravigliosa durata una vita.
Ti voglio bene vola in alto adesso grande amico mio."


Fonte: Carlo Carotenuto

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