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Stefania Strumillo, Giulia Pennella e Marcel Jacobs Lamont Ok all´esordio Europeo

06-07-2016 17:34 - Notizie
Giulia Pennella ad Amsterdam (foto Colombo/Fidal)
Buon avvio di Campionato Europeo per gli azzurri toscani. Eliminata Erica Furlani nell´alto con 1,85, fuori dopo la batteria dei 200 metri anche Irene Siragusa, guadagnano la qualificazione alla finale nel salto in lungo Marcell Jacobs Lamont (7,80 con vento +1.6) e la discobola Stefania Strumillo (59,80, primato personale e record toscano ancora migliorato). Promozione, alle semifinali, anche per l´ostacolista Giulia Pennella (13.04, v. +1.3).
Anche Mattia Contini e Mario Lambrughi passano il turno sui 400hs, entrambi secondi nelle rispettive batterie, arrivando in 51"26 (Contini) e 51"06 (Lambrughi). I due giovani esordienti nella nazionale assoluta si uniscono quindi a Jose Bencosme, nelle semifinali.

Lungo uomini
Qualificazione con brivido per Marcell Jacobs. Quella del lombardo è una gara meno ricca di colori rispetto a quanto previsto alla vigilia, e alla fine a risultare determinante per arpionare il dodicesimo e ultimo posto è il secondo miglior salto, un 7,77 arrivato in extremis, che consente il sorpasso ai danni dello spagnolo Okutu, capace come lui di una miglior misura di 7,80. Per l´azzurro, lo score complessivo vede un nullo, seguito poi dalle due misure citate (7,80 con vento +1.6, e 7,77 con 0.4). In finale (dove Jacobs insegue anche l´obiettivo del minimo per i Giochi Olimpici di Rio, 8,15) per sognare sarà necessario cambiare passo. Nelle parti più alte della classifica, in quattro vanno oltre gli otto metri richiesti. Il migliore è lo svedese Torneus, che sfrutta una brezza oltre il limite (2.5) per atterrare a 8,19. Problemi anche per la superstar Greg Rutherford, ottavo con 7,93. Appuntamento con la finale a domani pomeriggio
disco donne
Nel frattempo, nella Museum Square a 3 chilometri dallo Stadio Olimpico, Stefania Strumillo si prende la finale del disco e, con 59,80, il secondo posto nella storia italiana della specialità alle spalle del monumento Agnese Maffeis. Nel grande prato di fianco al celebre Museo Van Gogh la ferrarese, ora reatina d´adozione, accarezza la fettuccia dei 58 metri fin dai lanci di riscaldamento, confermandosi particolarmente abile a interpretare i refoli di vento (oggi trasversale e irrequieto sopra al Vondelpark). Alla prima vera esperienza internazionale la 26enne migliora il PB di 1 metro e 28 centimetri rispetto al 58,52 ottenuto a Tarquinia il 15 giugno scorso, staccando il pass per lo Stadio Olimpico con l´undicesima misura fra i due gruppi: oggi entrano in finale (venerdì alle 20.15) 15 atlete, tutte al di là dei 58 metri della qualificazione diretta. Alle migliori basta un lancio: ai vertici le tedesche Julia Fischer e Nadine Muller, rispettivamente con 66,20 e 64,75, accerchiano la croata Sandra Perkovic (65,25). Lontane dalle misure richieste le altre due azzurre, un´emozionata Natalina Capoferri (53,16) e la più esperta Valentina Aniballi, oggi ferma a 51,66. (a.c.s.)
100hs
Ottimo inizio d´Europeo dalla pista. Giulia Pennella vince la batteria dei 100hs con un probante 13.04 (+1.3), un solo centesimo oltre il proprio primato personale (un 13.03 vecchio di due anni), e guadagna la promozione alla semifinale di domani pomeriggio. La toscana non ha un avvio brillantissimo (malgrado la discreta reazione di 0.156), ma entra in ritmo subito, rimontando prima l´austriaca Bendrat, poi piombando sul traguardo a beffare la norvegese Pedersen (personale da 12.86), seconda in 13.07. L´azzurra convince per determinazione e grinta, qualità fondamentali in una rassegna sui turni. Meno reattiva, nella seconda batteria, MicolCattaneo. Il suo avvio (0.175), come già accaduto per la Pennella, non è particolarmente esaltante, ma a differenza della compagna di Nazionale, non arriva nella seconda parte il cambio di ritmo necessario per la rimonta; il 13.34 conclusivo significa quarto posto, con la greca Perisidou che si impone in 12.98. Il miglior tempo del turno resta proprio questo, con Pennella che si colloca al quarto posto. Cattaneo purtroppo è eliminata (dicassettesimo posto), l´ultimo crono per l´accesso alla finale è il 13.23 dell´ucraina Plotitsyna.

Alto donne
Due azzurre volano nella finale europea dell´alto. Alessia Trost e Desirée Rossit, appaiate a 1,89 (per il quinto posto della Trost ed il decimo della Rossit), guadagnano la promozione al termine di una qualificazione priva di particolari sorprese. Le migliori ci sono tutte, anche se solo le prime quattro (la ceca Hruba, la lituana Palsyte, la spagnola Beitia e la bulgara Demireva) superano l´1,92 richiesto per il pass. Le italiane commettono due errori sulla quota conclusiva, prima che la competizione venga interrotta per il raggiungimento delle 12 qualificate richieste. Eliminata invece Erica Furlani, sedicesima con 1,85 (e tre errori a 1,89). Cronaca dall´evoluzione piuttosto semplice. Nel gruppo A Alessia Trost e Desirée Rossit fanno percorso netto fino a 1,85. Rossit sceglie di entrare in gara fin dalla prima misura, 1,70, Trost invece "passa", per attaccare l´asticella a 1,75. Entrambe mostrano sicurezza, con la Trost che si fa apprezzare per la notevole "luce" sulla barriera ad ogni tentativo. Nella pedana B, Furlani commette un errore a 1,80 ma si riprende subito, superando la quota al secondo tentativo, e 1,85 al primo. A 1,89 le cose si fanno ovviamente più serie. Trost vola subito oltre l´asticella, mentre Rossit e Furlani commettono un errore (così come la spagnola Beitia, la favorita per l´oro). La friulana riesce al secondo tentativo, mentre per la romana il ritardo nella fase di richiamo è fatale.
La classifica combinata, a questo punto della qualificazione, vede 14 atlete ad avere superato l´1,89. I giudici – come da regolamento – fanno salire comunque l´asticella a 1,92, alla ricerca del limite delle finaliste. Al primo tentativo, ce la fanno solo la ceca Hruba, la lituana Palsyte, e la Beitia, che è terza proprio per via dell´errore a 1,89. Le altre sbagliano tutte, comprese le italiane. Demireva guadagna la Q maiuscola alla terza, mentre a Trost e Rossit viene risparmiato il terzo salto, inutile ai fini della classifica. Finale domani pomeriggio: si salta a partire dalle 17:30.
200m donne
La prima batteria non regala sorrisi italiani. Irene Siragusa è sesta in 23.87 (+0.9), lontana dal cuore della corsa (vittoria all´olandese de Witte, 23.23), e con poche chances, obiettivamente, di guardare al ripescaggio dei tempi. Stesso discorso per Martina Amidei, che disegna una curva discreta, ma non va oltre il sesto posto in 23.79 (+0.7). Il suo è il ventunesimo crono delle batterie (Siragusa è ventiduesima), con un paio di decimi abbondanti di troppo rispetto al 23.58 della bulgara Eftimova, sedicesima e ultima delle ammesse alla semifinale di questa pomeriggio (ci sarà anche Gloria Hooper, esentata dal primo turno in virtù della nuova norma che premia le prime 12 delle liste stagionali).


(testo tratto da Fidal.it, a firma Marco Sicari)

Fonte: Carlo Carotenuto

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